mercoledì 13 novembre 2013

Proposta legge Sundas Intervista

Firenze, Diamo spazio a chi merita
Alessio Sundas risponde.


 La pagina di cronaca nera è presente nei giornali e telegiornali di tutto il mondo. Programmi televisivi pomeridiani dedicano intere puntate a indagarne e a chiacchierarne, ingombrando i canali di discussioni su fatti di difficile chiarimento. Le informazioni su cui si cerca di avere una visione d’insieme sono limitate all’evento in sé e lo spazio televisivo dedicato a questi eventi è così ampio da portare alla creazione di veri e propri personaggi televisivi. È vero che queste trasmissioni vengono proposte a seguito di un audience notevole, l’interesse del pubblico in merito c’è, ma è altresì vero che se si arriva a mitizzare innocenti indagati di delitti, fino a renderli delle star di grido, allora forse si è perso il lume della domanda di informazione. È innegabile che il medium televisivo indirizzi gli interessi delle persone. Ci chiediamo per quale motivo? Beh, gli spettatori sono molto spesso passivi di fronte allo schermo, quindi è normale che siano portati da uno zapping televisivo di scarsa voglia a sorbire i programmi delle reti di punta. Se l’unico centro di discussione è la cronaca nera, allora si interesseranno del tale fatto. Maurizio Misseri piuttosto che Parolisi, sono solo alcuni dei nomi che hanno scandito le programmazioni televisive delle grandi testate. Ci si può affiancare Schettino e la ballerina moldava, entrambi diventati famosi come divi holliwodiani. Si è perso di vista il fatto che nel primo caso si tratta di omicidi avvenuti sul territorio italiano, nel secondo esempio portato del naufragio di una nave con numerosi scomparsi. Si tratta di una tendenza diffusa in vari canali e gli approfondimenti in merito sono talmente tanti alla figura-personaggio che si arriva addirittura a fare di questi uomini dei simboli. Simboli che finiscono anche su magliette e gadget. L’interesse delle persone è indirizzato su il fatto tale di cui si è fatto esempi, aziende di abbigliamento rispondono  così all’interesse del pubblico facendoli diventare loro clienti, ecco la proposta di maglie con il volto di Misseri. Il cinema propone al neo-divo ingaggi di recitazione, quanto è successo al fratello di Sara Scazzi, nome di una povera ragazzina ripetuto fin troppe volte dalle televisioni. Forte della convinzione che su certi drammi si debba anche saper portare il rispetto dovuto alle tragedie che sottendono, nel dicembre del 2007 portai per conoscenza all’Onorevole Catanoso una proposta di legge il cui contenuto chiedeva che le persone coinvolte in reati non potessero apparire in televisione. Di lì a poco, il 24 gennaio 2008 l’Onorevole presenta la mia stessa proposta a suo nome, in discussione alla Camera con proposta legge n°3364, in documento ufficiale inoltre accusandomi come manager televisivo di sfruttare situazioni di grande dolore, per trarne guadagno. Nego quanto l’On. Catanoso afferma in mia accusa  e pubblicamente intendo portare l’attenzione su quanti artisti cercano di lavorare in televisione, a seguito di studio e fatica, con qualità e talento spendono la loro vita nell’intrattenimento e si vedono scavalcati da indagati in fatti di cronaca giudiziale. Increscioso il fatto che passati cinque anni dalle accuse dell’On. Catanoso nei miei confronti ancora si parli di Sundas come di chi ha lanciato criminali come star, io Alessio Sundas sono dalla parte opposta della barricata, ho fatto io stesso la proposta di legge poi firmata da Catanoso. Credo fermamente che i soggetti riconosciuti responsabili di delitti non debbano apparire in televisione. La calunnia sta danneggiando la mia immagine, chiedo quindi che venga fatta chiarezza. Chiedo che venga dato spazio a chi merita e chiedo la possibilità di chiarire la mia posizione.

Alessio Sundas

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